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Bloomberg inventa l’Indice Panini: le figurine della Coppa del Mondo 2018 diventano unità di misura del costo della vita!

Ogni anno l’Istat rivede l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento nella rilevazione dei prezzi al consumo: traducendo vuol dire che vengono presi come riferimento dei prodotti standardizzati e di largo consumo il cui prezzo misura l’inflazione e quindi diventano essi stessi indici di misurazione del costo della vita nei vari Paesi.
Per fare un esempio nel 2018 sono stati inseriti in questo paniere il Mango e l’Avocado (???) mentre lo scorso anno era stato il turno della birra artigianale e dello smartwatch!

L’INDICE PANINI

L’autorevole portale finanziario Bloomberg ha fatto la stessa cosa inserendo però il costo delle bustine delle figurine Panini per l’Album ufficiale della FIFA World Cup Russia 2018.

Le figurine, secondo Bloomberg sono un prodotto standardizzato a livello mondiale, quindi sono utili per creare un indice di misurazione globale: non fa una piega!
E’ stato preso come riferimento il prezzo delle bustine nel mercato Nord Americano,  perciò in dollari, e confrontato il costo con i Paesi del resto del Mondo. Ne è venuto fuori che il Brasile è il posto più economico dove completare l’Album, mentre la Svizzera quello più caro!

Secondo il portale economico, un pacchetto contente cinque figurine adesive costa in Svizzera l’equivalente di 1,8 USD, triplicando lo 0,59 USD del Brasile .

In pratica  “se vai in Brasile e compri tante bustine da riempire una valigia di 30 KG per portarla in Svizzera per rivenderle, il profitto in termini percentuali sarebbe davvero incredibile!”

Inoltre secondo gli autorevoli calcoli di Paul Harper, docente di matematica all’Università di Cardiff, “chi decide di riempire l’album senza scambiare le figurine ripetute, dovrebbe comprare in media 967 pacchi”: ovvero, spendere 1.741 USD in Svizzera ma solo 570USD in Brasile .

LA STORIA DELL’ALBUM DEL MONDO

L’azienda modenese Panini produce e commercializza le figurine adesive della Coppa del Mondo a partire dall’edizione del ’70 in Messico. Le origini dell’azienda risalgono al 1945 quando i 4 fratelli (Giuseppe, Franco, Umberto e Benito) fondano l’omonima azienda di famiglia.
Nel 1961 è stato pubblicato il primo Album legato al calcio, la cui copertina era dedicata ad un’azione acrobatica di Nils Liedholm; la prima figurina stampata fu invece quella del capitano dell’Inter che all’epoca era Bruno Bolchi. Un’appendice dell’album era invece dedicata come omaggio al Grande Torino ed a quella squadra scomparsa nel ’49 nell’incidente di Superga.
Nel ’70, quando fu appunto pubblicato la prima edizione dell’album per una Coppa del Mondo, la raccolta non arrivava ad un totale di 300 figurine, mentre per completare l’edizione dei mondiali 2018 ne servono più di 600!

Cambio ogni anno squadra di calcio… Puntualmente quella a cui tengo retrocede. Ho visto il primo gol di Miccoli in Serie A, conosciuto la “Veronica” di Zidane e rimasto stregato dal Superclasico di Buenos Aires . Seguo più gli eventi sportivi da divano che quelli mondani da drink in mano.

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