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Calcio

Focus Russia 2018 – La Croazia dei Talenti

Come arriva a questi Mondiali

La squadra Croata era per gli addetti ai lavori la candidata a vincere il suo Girone di qualificazione ed accedere con un biglietto diretto per Russia 2018.

Storicamente troppo impegnata a rimirarsi nel bel gioco che i suoi interpreti sanno esprimere, anche questa volta la squadra si è distretta dagli obiettivi più concreti ed in maniera sorprendente si è ritrovata a giocare alla roulette russa con la Grecia.

Fortunatamente hanno ritrovato se stessi liquidando la pratica già nel match di andata con un travolgente 4-1 e poi ha raccolto un pareggio a reti inviolate in terra ellenica.

Il Simbolo

La stella del Real Madrid, Luka Modric (32), ha piedi e fosforo per essere il centro vitale del gioco della Croazia: non per niente è stato eletto miglior centrocampista dell’ultima Champions League. Le voci di mercato lo spingono lontano dal Real ma intanto lui si concentra su quella che probabilmente è la sua ultima chance per vincere qualcosa con una la sua Nazionale. Sarà la sua terza Coppa del Mondo, dopo aver giocato Germania 2006 e Brasile 2014 (la sua squadra non si è qualificata per Sudafrica 2010). Il centrocampo croato è però di tutto rispetto con compagni del calibro di Brozovic , Kovacic e soprattutto Rakitic

Il Boss

“So che c’è molta pressione su di me e sulla squadra, ma sto calmo”, ha detto Zlatko Dalic quando è stato nominato allenatore della squadra nazionale croata, prima delle ultime partite per le qualificazioni europee.

E’ riuscito a qualificare la squadra al Mondiale passando per i ripescaggi.
A 51 anni si appresta a vivere il suo primo mondiale in panca e gode della fiducia della sua squadra nonostante abbia preso le redini recentemente e non esita a dire che è l’allenatore “di una delle migliori selezioni al mondo”.

Partecipazioni alla Coppa del Mondo

La giovane nazionale croata è diventata indipendente solo nel 1991. Debutta alle qualificazioni per il Mondiale di Francia ’98 dove ci arriva e diventando la vera rivelazione del torneo.
Quell’ edizione della Coppa del Mondo la ricordiamo ancora per il cammino della Croazia debuttante: ha eliminato la Germania nei quarti di finale, perde la semifinale contro i padroni di casa della Francia, ma ha battuto l’Olanda nella finalina per il terzo e il quarto posto.

Davor Suker, capocannoniere nella storia della sua nazionale (45 gol) e attuale presidente della federazione croata, è stato il capocannoniere del Mondiale di Francia con 6 reti. Non è mai riuscita a confermarsi nelle altre edizioni in cui ha preso parte, uscendo sempre al primo turno in Corea-Giappone 2002, Germania 2006 e Brasile 2014.

Cambio ogni anno squadra di calcio… Puntualmente quella a cui tengo retrocede. Ho visto il primo gol di Miccoli in Serie A, conosciuto la “Veronica” di Zidane e rimasto stregato dal Superclasico di Buenos Aires . Seguo più gli eventi sportivi da divano che quelli mondani da drink in mano.

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