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La stagione della Formula 1 ci consegna un Hamilton quattro volte campione del mondo

Una rivalità che non si spegne
Hamilton e Vettel, anche nel 2017, hanno dato mostra di come una sana rivalità sportiva, caratterizzata da qualche frecciatina reciproca, sia in grado di far accendere i riflettori su una competizione!
I due piloti, che da diversi anni si danno battaglia nei vari circuiti e durante le diverse stagioni, anche nel 2017 sono stati protagonisti di una lotta serrata, con degli alti e dei bassi reciproci e quando sembrava dovesse prevalere uno dei due ecco che l’atro ritornava prepotente. Insomma una faida sportiva tra i due che si è effettivamente snodata in diversi momenti clou che hanno reso questa stagione maggiormente incerta fino a quando poi, gli eventi non ne hanno dato una lettura ormai chiara.
Gli altri piloti, ancora una volta, si sono visti come esclusi da questo particolare duello che vede contrapposte la Ferrari alla Mercedes, altra grande rivalità che ha caratterizzato la stagione.

Si è vero la Red Bull in qualche frangente e stata alla pari se non addirittura superiore ma non è chiaro se in prospettiva possa divenire una concreta alternativa al titolo.

Il buon inizio di Vettel

Al contrario delle diverse stagioni Sebastian Vettel è riuscito a dimostrare una grande grinta su più circuiti e non solo su quelli che per caratteristiche valorizzano storicamente la Ferrari.

Il tedesco è mancato soprattutto nelle classifiche ufficiali, dove nella speciale graduatoria stagionale il rivale Hamilton ha vinto il titolo Trofeo Pole FIA con undici Pole conquistate contro le quattro di Vettel.

In una Formula 1 accusata di diventare monotona per via dei pochi sorpassi rispetto al passato è evidente che questo gap non ha giocato a favore del pilota della Ferrari. Malgrado ciò ad inizio stagione Vettel ha ha tentato una timida fuga in classifica dal suo diretto rivale.
Ma Hamilton non è rimasto di certo a guardare: per le prime settimane del campionato di Formula 1, i due piloti che si sono scambiati ripetutamente i primi due posti del podio, accendendo ulteriormente la rivalità.
Vettel è poi riuscito a prendere leggermente il largo con una serie di risultati positivi: il pilota tedesco ha mantenuto fede alle sue parole, in quanto prima dell’inizio della stagione aveva sostenuto che avrebbe fatto il possibile per riportare la Ferrari alla vittoria. I conti vanno però fatti con la tenacia e voglia di vincere del campione inglese, ancora scottato dall’epilogo dello scorso anno quando il compagno Rosberg lo ha messo dietro nella classifica finale. Hamilton è via via riuscito a recuperare il terreno perduto dopo aver fatto registrare delle prestazioni non proprio degne del suo nome, come il settimo posto nel GP di Monaco ed il quarto in Austria, contro il primo ed il secondo ottenuti rispettivamente da Vettel.

 

Hamilton e la tenacia, Vettel e la sfortuna

Sebastian Vettel malgrado una concentrazione sempre al massimo si ricorderà di questo campionato mondiale soprattutto per la cattiva sorte che purtroppo gli ha riservato un posto d’onore nell’ultima parte di stagione.
Intanto va detto che, esattamente come nelle stagioni passate, il rendimento della scuderia Ferrari ad un certo punto ha iniziato a calare, situazione che ha comportato un bel problema per Vettel.
I problemi per il tedesco iniziano proprio in Gran Bretagna, con una gara da dimenticare che lo ha visto perdere terreno nei confronti di Hamilton, tornato al trionfo in patria dopo due Gran Premi non proprio di prima qualità.
Vettel non si è di certo demoralizzato, giustificando quella tappa come un piccolo errore tecnico e tattico che ha comportato appunto la sua sconfitta. I successivi ritiri sommati ai due GP a Singapore ed in Giappone dove la Ferrari del tedesco non è riuscita a tenere il passo con la Mercedes del britannico, ha però con il senno di poi, comportato un distacco che è divenuto incolmabile malgrado il retrogusto amaro di una Ferrari che senza la sfortuna poteva ancora dire la sua.
La cattiva sorte e la voglia di vincere si sono quindi scontrate: Vettel, ancora una volta, è rimasto deluso insieme alla sua rossa, mentre Hamilton ha dimostrato come i campioni vengono fuori alla distanza e con la continuità di rendimento. Grazie alle sue ottime prestazioni Hamilton è riuscito nell’intento di consegnare alla sua scuderia anche il titolo del mondiale costruttori, surclassando ancora una volta la Ferrari!

Hamilton, il pilota modesto

Pochissimi eccessi e poche voci che lo vedono protagonista del gossip e di cronaca rosa: sono anche questi degli elementi che contraddistinguono ulteriormente Lewis Hamilton, divenuto quasi una leggenda della Formula 1 e pronto ad intaccare i grandi nomi del passato, come Schumacher, vista la voglia di vincere che lo contraddistingue. Per certi aspetti possiamo definirlo un pilota modesto che cerca sempre di stare lontano dalle telecamere: la sua vita privata è infatti molto misteriosa seppur si conoscano diversi punti interessanti.
C’è chi lo definisce un Nobile del circuito proprio grazie a questo modo di fare, sempre modesto e concentrato sulla competizione.

Non è per nulla modesta invece la grinta e la voglia di arrivare al risultato che quest’anno lo ha contraddistinto. Va detto infatti che tenere dietro un Vettel competitivo come quello del 2017 non era cosa semplice.

Cambio ogni anno squadra di calcio… Puntualmente quella a cui tengo retrocede. Ho visto il primo gol di Miccoli in Serie A, conosciuto la “Veronica” di Zidane e rimasto stregato dal Superclasico di Buenos Aires . Seguo più gli eventi sportivi da divano che quelli mondani da drink in mano.

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