TOP
Calcio

Quando il Portiere diventa Goleador: in Serie A da oggi i casi eccezionali sono 3

Per alcuni il ruolo del portiere è quello meno nobile. Il dramma comincia già da bambini nei pomeriggi in cui, dopo la scuola, ogni parcheggio o terreno fangoso diventava il più bello degli stadi ed i due capitani di giornata facevano la conta. Chi vinceva il Bim Bum Bam sceglieva subito i più bravi mentre quello più scarso finiva sistematicamente in porta perché “era lì che faceva meno danni” si diceva!

Anche mediaticamente: il 10 è la fantasia, il 9 è il Bomber, il 7 la velocità e nel marketing del calcio le maglie di Messi, Higuain e Cristiano Ronaldo vendono molto di più di Buffon o Neuer!

Vero è che con l’evoluzione del calcio, nell’ultimo decennio ha visto il portiere imparare ad educare anche i piedi.
Ma il numero 9 non ha dovuto fare altrettanto con le mani!

Messi può nascondersi per tutta la partita ed accendersi un solo minuto per un assist o un gol e di tutto il resto, del negativo, nessuno se ne ricorderà!
Per il portiere è vero il contrario. Può parare l’impossibile ma al minimo errore nessuno si ricorderà più dei miracoli precedenti!

Nel film Carlito’s Way, il protagonista Al Pacino è un mafioso appena uscito di prigione. Ha vissuto una vita da cattivo non conoscendo il concetto di pietà;  Dopo la prigione prova a redimersi, diventando il contrario di quello che era. Proprio come un portiere che passa la vita ad evitare di far fare dei gol fino a quando non ne fa uno lui!!!

3 Dicembre 2017 Benevento-Milan 2-2

Il sogno Serie A per il Benevento si sta trasformando sempre di più in un incubo dal quale svegliarsi il prima possibile.  14 partite giocate e 14 sconfitte.
Zero punti in classifica e record negativo incassato per la massima serie.
È la prima di Gattuso in Serie A da allenatore del Milan. L’arbitro assegna 5 minuti di recupero. Il Milan conduce 2-1 è in 10 uomini e difende con una linea difensiva a 5.
Al 94′ c’è un calcio d’angolo e la sagoma verde del portiere sannita percorre i 100 metri verso l’area di rigore. Traversone e colpo di testa [bellissimo] di Alberto Brignoli per il definitivo 2-2 che sembra più rovinare la festa di Ringhio più che in prospettiva portare punti alla salvezza della squadra.
A fine partita il portierone dice queste euforiche parole “Dalla panchina mi dicevano di salire, ho pensato che non c’era più nulla da perderè e sono andato a saltare, ho chiuso gli occhi, è stato un tuffo d’istinto, da portiere e non da attaccante e ho fatto gol”.
Chissà se alle Streghe basterà un portiere così per inventarsi una magia?

23 Febbraio 1992: Atalanta – Cremonese 1-1

A Bergamo la squadra grigiorossa ospite è sotto nel risultato. Al 92′ minuto vede ancora gli orobici avanti per 1 a 0.
Qui succede un fatto storico perché per la prima volta in Serie A un portiere realizza un gol su azione. Michelangelo Rampulla sfrutta la mischia in Area e di testa infila il collega siglando il pari definitivo.
Ovviamente ciò non impedirà alla Cremonese di retrocedere quello stesso anno ma magari ha dato una spinta a quella che sarà la carriera quella di Rampulla: da secondo nella Juventus vincerà ben 4 Scudetti, 2 Supercoppe,
1 Coppa Italia oltre ad 1 Champions League, 1 Coppa Uefa ed una Coppa Intercontinentale.

1 Aprile 2001 – Reggina – Udinese 1-1

Al Minuto 88′ c’è la classica situazione disperata.
Un calcio d’angolo che ha uno schema ben preciso ovvero buttare la palla in mezzo e sperare!
E se la speranza è l’ultima a morire il lieto fine è che la Reggina salva la partita grazi al suo portiere, Massimo Taibi, che in acrobazia fissa il risultato sul definitivo 1 a 1.
È il momento in cui il portiere diventa sindaco di Reggio Calabria e fa impazzire un ‘intera città che sta lottando per mantenere la categoria. Qualche giornata dopo, a Bergamo, parerà un rigore a Nappi al 90’ ma non riuscirà alla fine a salvare la squadra finendo in lacrime uno spareggio con il Verona!

 

Cambio ogni anno squadra di calcio… Puntualmente quella a cui tengo retrocede. Ho visto il primo gol di Miccoli in Serie A, conosciuto la “Veronica” di Zidane e rimasto stregato dal Superclasico di Buenos Aires . Seguo più gli eventi sportivi da divano che quelli mondani da drink in mano.

«

»

what do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *